Lente Storm e lente fotocromatica: due tecnologie diverse per due problemi diversi
Introduzione
Una delle domande che ci viene posta più spesso è: “Ho bisogno di una lente fotocromatica o di una Storm?” La risposta breve è: dipende dal problema che vuoi risolvere. La risposta lunga — quella utile — richiede di capire cosa fa realmente ciascuna tecnologia.
La lente Storm è una lente ottica ad alto contrasto sviluppata da Out Of in collaborazione con il Dipartimento di Fisica dell’Università di Milano e prodotta da Zeiss. Con una trasmissione della luce visibile (VLT) compresa tra il 46,10% e il 49,49% a seconda del modello, è progettata specificamente per condizioni di luce bassa e costante.
Cosa fa una lente fotocromatica
Una lente fotocromica cambia la propria oscurità in risposta alla quantità di luce presente nell'ambiente. Quando c'è molto sole, si scurisce per proteggere gli occhi dall'eccesso di luce. Quando la luce diminuisce, si schiarisce per lasciare passare più luce possibile.
Il problema che risolve è variazione della quantità di lucesole forte, ombra, gallerie, boschi alternati a spazi aperti. La lente fotocromatica gestisce il flusso di fotoni che raggiungono l'occhio.
Cosa non fa: non migliora la qualità della percezione visiva. Non aumenta il contrasto. Non “aggiunge” informazioni visive che la luce stessa non trasporta.
Cosa fa la lente Storm
La lente Storm è stata progettata con un obiettivo diverso: aumentare la percezione del contrasto in condizioni di scarsa luminosità. Non cambia tonalità, non si adatta alla luce - fa una cosa sola, ma la fa molto bene: rende visibili i dettagli del terreno che altrimenti andrebbero persi con la luce piatta.
Questo risultato è ottenuto grazie a una precisa selezione delle lunghezze d'onda trasmesse, sviluppata con i professori del Dipartimento di Fisica dell'Università di Milano e prodotta da Zeiss. La curva di trasmissione delle lenti Storm è calibrata per amplificare le sottili differenze cromatiche che il cervello utilizza per ricostruire il rilievo del terreno quando le ombre sono assenti o molto deboli.
Con un VLT compreso tra 46,10% e 49,49% a seconda del modello, lo Storm lascia passare una quantità di luce ottimale per i contesti di scarsa illuminazione senza compromettere la protezione.
Il contrasto visivo: un concetto che vale la pena di capire
Quando attraversiamo un bosco in una grigia giornata invernale o usciamo da una galleria sotto un cielo coperto, non è solo la quantità di luce a essere scarsa, ma anche la qualità delle informazioni visive. Una luce diffusa e uniforme non crea ombre, e le ombre sono ciò che usiamo per percepire la profondità, la consistenza e il rilievo del terreno.
Una lente fotocromatica in queste condizioni schiarisce (correttamente, perché c'è poca luce), ma non cambia il fatto che il contrasto ambientale è basso. La Storm, invece, lavora proprio su questo: amplifica il segnale dove è debole, rendendo visibili le differenze che altrimenti passerebbero inosservate.

Quando serve una lente fotocromatica
Una lente fotocromatica è la scelta giusta quando le condizioni di luce variano notevolmente durante una singola corsa. Chi pratica la MTB su terreni misti - sole, ombra, gallerie, boschi alternati a spazi aperti - ha bisogno di una lente che si adatti continuamente senza doversi fermare.
Il tradizionale fotocromatico (come le The One lenti nel Piuma ) funziona bene per le transizioni graduali. IRID® va oltre: si adatta in meno di un secondo, gestendo anche i cambiamenti improvvisi e istantanei, passando dalla Cat. 1 a Cat. 3 con gradazioni illimitate.
👉 Per la massima adattabilità: Bot 3 e Bot 3 Lite con lente IRID® - fotocromatica elettronica istantanea, senza bisogno di batterie.
Quando è necessaria la lente Storm
La Storm è la scelta giusta quando le condizioni di luce sono costantemente basse e piatte: passeggiate invernali nei boschi, giornate nuvolose, sentieri ombreggiati. In questi contesti, il problema non è che la luce varia, ma che la luce è sempre scarsa e uniforme, e ciò che manca è il contrasto.
In queste situazioni, una lente fotocromatica si schiarisce al massimo e poi non può fare più nulla. La Storm continuerà a lavorare sul contrasto, rendendo il terreno molto più leggibile.
👉 Per gli occhiali da sole: la lente Storm è disponibile sul modello Rams - occhiali da sole sportivi con lenti Zeiss, 19,5 grammi, montatura in Grilamid caricata con fibra di carbonio.
👉 Per le maschere da sci: la lente Storm è inclusa in omaggio con la confezione. Katana e Shift, o disponibile come lente sostitutiva singola per il modello Zenith, Void, Katana, Shift, e Open.
Possono coesistere?
In teoria, una lente con un elevato VLT (per le basse luci) e una curva di trasmissione ottimizzata per il contrasto - come la Storm - copre entrambi i problemi per condizioni costantemente difficili. Non è la stessa cosa di una fotocromatica che si adatta, ma in condizioni di buio costante è la scelta più efficace.
Per chi deve affrontare condizioni molto variabili, dal sole pieno all'ombra completa, la combinazione ideale sarebbe una lente fotocromatica con ottimizzazione del contrasto integrata. Questo è un settore in cui la ricerca ottica dell'Out Of continua ad evolversi.
La scelta pratica
| Situazione | Tecnologia consigliata | Occhiali | Maschere |
|---|---|---|---|
| Luce variabile (alternanza sole/ombra) | IRID® fotocromatico | Bot 3 Bot 3 Lite Visione 1 | Electra 3 |
| Transizioni graduali, prezzo più basso | The One fotocromatico | Piuma Swordfish | Void The One Katana The One Shift The One |
| Bassa luminosità costante | Lente Storm (contrasto) | Rams | Katana (incluso gratuitamente) Shift (incluso gratuitamente) Zenith, Void, Shift, Open (lente di ricambio) |
Se si viaggia principalmente in luce variabile e avete bisogno di una lente all-in-one: la fotocromatica. Se si viaggia principalmente in luce bassa costante e piatta - bosco, condizioni invernali - e vogliono leggere meglio il terreno: Storm. Se fate entrambe le cose su percorsi diversi, potreste volere entrambe le opzioni nel vostro kit.